FASI DI ATTIVITA’
Il progetto si svilupperà nell’ arco di 11 mesi, e si strutturerà in tre fasi principali (preparazione, implementazione e attività, disseminazione e valutazione), con attività specifiche legate alla costruzione e realizzazione del progetto e momenti di ritrovo periodici del gruppo di partecipanti finalizzati al confronto, alla strutturazione ed alla valutazione del percorso che si starà costruendo.
FASE DI PREPARAZIONE
Questa prima fase sarà caratterizzata da incontri periodici del gruppo finalizzati al confronto, alla ricerca ed alla strutturazione e organizzazione delle attività del progetto.
Questi incontri saranno fondamentali sia per la preparazione della seconda fase di attività e implementazione, ma soprattutto per costruire dinamiche ampie e partecipabili di pianificazione partecipata del progetto. Considerando la partecipazione come ambito di discussione, scambio di opinioni e competenze, sviluppo di spazi di dialogo e di capacità organizzative, negli incontri sarà sempre favorito il confronto orizzontale e non formale, utilizzando il metodo dell’ auto-ricerca e della valorizzazione delle esperienze di tutti i partecipanti, con l’obiettivo di cercare spunti utili e strumenti collettivi funzionali di gestione del progetto.
Le principali attività in questa fase saranno:
1) incontri periodici del gruppo per la gestione collettiva del progetto (anche se questi sarenno sempre presenti in tutte le fasi del progetto).
2) momenti di auto-formazione del gruppo attraverso iniziative di educazione-non-formale (momenti di con-ricerca attraverso internet, social networks, video, libri e riviste, scambio di esperienze e conoscenze) al fine di approfondire con dati, esperienze, informazioni le tematiche legate all’autoproduzione ed il riuso e valutare collettivamente la gestione delle fasi laboratoriali del progetto.
3) momenti pubblici di creazione di materiali di informazione e promozione
4) la pubblicizzazione del progetto e dei suoi momenti di incontro tramite l’ attivazione dei canali su social network e tramite la distribuzione nella città (scuole, università, luoghi di aggregazione giovanile) dei materiali informativi prodotti, oltre la loro diffusione on-line, in modo da rendere il progetto immediatamente partecipabile.
FASE DI IMPLEMENTAZIONE E ATTIVITA’
In questa seconda fase si costruiranno materialmente i momenti laboratoriali di riuso e autoproduzione caratterizzanti del progetto. Tramite questi si intende stimolare la partecipazione e la creatività giovanile, la possibilità di lavorare insieme in un ambito di confronto e scambio orizzontale, recuperando e diffondendo saperi pratici sia a sostegno dello sviluppo di attività imprenditoriali contro crisi e precarietà che valorizzino i temi della cooperazione e dello scambio, sia a sostegno dell’ ambiente, contribuendo a diffondere pratiche e messaggi di riuso creativo e riduzione dell’impatto ambientale.
I laboratori si articoleranno secondo tre settori tematici e lavorativi, ognuna delle quali prevederà come fasi principali della progettazione l’ elaborazione e ideazione, il recupero dei materiali utili e la realizzazione dei prodotti.
Le tre tipologie di laboratori individuate sono:
– un ciclo dedicato alle tecniche base di ideazione e riparazione sartoriale e restyling di abiti e materiali di riuso,
– un ciclo dedicato all’ acquisizione e sviluppo di tecniche serigrafiche di base finalizzate alla diffusione di messaggi legati alla tematica del riuso e della riduzione dello spreco e dell’impatto ambientale,
– un ciclo dedicato alla possibilità di auto produrre elementi di arredo tramite il riuso e riutilizzo di materiali di scarto
Durante ogni ciclo laboratoriale i partecipanti saranno protagonisti dell’intera fase di progettazione e realizzazione, dall’ ideazione, alla raccolta del materiale e la sua lavorazione. In questo modo il gruppo acquisirà tramite lo scambio e la condivisione delle differenti capacità le molteplici competenze necessarie tanto alla realizzazione creativa che al reperimento e lavorazione di materiali di recupero, così studiando la possibilità di analizzare e ridurre l’impatto di oggetti considerati rifiuti ma ancora utilizzabili per usi creativi, utili e sostenibili.